Il «metodo De Gasperi». Un discorso del cardinale Baldassarre Reina

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di Andrea Drigani · Il 28 febbraio, a Roma, nel Palazzo Apostolico Lateranense, ha avuto luogo la chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione di Alcide De Gasperi (1881-1954), un fondatore della Democrazia Cristiana e un padre dell’Europa unita.

Il cardinale Baldassarre Reina, vicario generale per Papa per la diocesi di Roma, nel suo discorso ha definito il servo di Dio Alcide De Gasperi un modello attuale, capace di offrire insegnamenti per le persone impegnate nell’attività politica e sociale, in particolare in questi tempi in cui si avverte la necessità di leader credibili e coerenti.

Quella di De Gasperi – ha osservato Reina – è un’eredità che continua ad essere un faro per le future generazioni e dimostra che l’integrità, la dedizione e il senso del dovere possono lasciare un senso indelebile nella storia di una nazione.

Il cardinale vicario ha ripercorso la storia di Alcide De Gasperi, che dopo una prima fase a favore dell’autonomia amministrativa e culturale del Trentino, all’interno dell’Impero Austro-Ungarico, una volta annessa la sua terra all’Italia, lo vide impegnato per il riconoscimento della partecipazione politica dei cattolici e per una visione dello Stato basata sul pluralismo e sulla giustizia sociale.

Con l’avvento del fascismo e lo scioglimento del Partito Popolare – ha proseguito Reina – De Gasperi visse una persecuzione da parte del regime , fu arrestato nel 1927 e condannato a quattro anni di reclusione; venne poi graziato, ma visse per anni in condizione di precarietà economica trovando rifugio nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

Durante questo periodo – ha continuato il cardinale vicario – Alcide De Gasperi affinò le sue riflessioni, gettando le basi per la rinascita del cattolicesimo politico nel secondo dopoguerra. Dopo la fine del regime di Mussolini, divenne una dei principali protagonisti della fondazione della Democrazia Cristiana, partito che avrebbe governato l’Italia per decenni; lui stesso fu Presidente del Consiglio dei Ministri per 8 volte.

Dotato di una fede granitica – ha detto ancora Reina – che ispirò ogni sua scelta non solo nel privato, ma nell’opera di edificazione di una società giusta e solidale, sempre animata da una grande integrità morale.

Il cardinale vicario ha osservato che l’esempio e l’azione politica di Alcide De Gasperi non appartengono solo alla storia, ma costituiscono una risorsa per il futuro, un punto di riferimento per chiunque voglia agire per il bene comune con serietà e dedizione. Il senso di giustizia e rettitudine sono state la cifra del sua vita politica, mai adoprata per interesse personale, ma sempre intesa come servizio alla nazione.

Reina ha poi voluto ricordare la visione di De Gasperi sull’Europa, fondata sulla cooperazione tra i popoli, che rifletteva un approccio inclusivo e lungimirante, in contrasto con le divisioni nazionalistiche dei tempi precedenti. Considerando il confine come ponte tra culture diverse e non come barriera divisoria, De Gasperi basava il suo metodo nel confronto costruttivo e nella ricerca di soluzioni condivise, malgrado le polarizzazioni e i populismi.

Nonostante le difficoltà e le prove che hanno segnato la sua esistenza, Alcide De Gasperi – ha sottolineato il cardinale vicario – ha affrontato ogni ostacolo con spirito di servizio e con una visione cristiana del bene comune, senza mai perdere la fiducia nella Divina Provvidenza.

Quando Alcide De Gasperi è venuto a mancare – ha concluso Reina – la sua morte, accompagnata da un vasto moto di cordoglio popolare, ha testimoniato quanto fosse percepito, non solo come uomo di Stato, ma come una guida morale significativa per la nazione.

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